Secondo un recente studio della Cambridge University, gli Italiani sono i più infelici d’Europa. Pare proprio che nel Belpaese, quello delle canzoni napoletane e del Colosseo, della pizza margherita e dei gianduiotti, del Milan e delle Tods, non si stia poi così bene. Pare che non basti il sole tutto l’anno e il lambrusco a renderci felici. Dallo studio, riportato dal Corriere, l'infelicità dei cittadini del Belpaese deriverebbe dalla mancanza di fiducia nelle istituzioni, nel sistema sociale e nell'avvenire.
Alora, mi domando se sia vero che non abbiamo fiducia nelle istituzioni e nell’avvenire. Ci penso un po’ e cerco di ricordare dei momenti in cui mi sono reso conto che l’Italia è governata da persone serie e da istituzioni che funzionano. Ci provo per un po’, ma i fatti che mi vengono in mente mi fanno pensare che forse, quelli di Cambridge, dopo tutto, non hanno sbagliato…
Subito mi viene in mente il modello di onestà e virtù che è stato il penultimo Capo del Governo fa che giustificava chi evade le tasse perché, “effettivamente sono troppo alte, e fa bene chi cerca di non pagarle”? Lui era la persona che governava il nostro Paese e che doveva dare l'esempio...
Continuo a riflettere, cerco esempi, ma alla fine mi chiedo come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni pubbliche quando, in una città come Palermo, appena prima delle elezioni amministrative vengono assunti 110 autisti dell’autobus. 110 autisti che non hanno la patente! Dico, 110 autisti che non sanno nemmeno dov’è l’accensione in un autobus! E in cambio del loro voto, si sono accaparrati un salario per tutta la vita.
Non limitarti al mondo politico, mi dico, vedrai che negli altri settori andiamo meglio. Penso allo sport, siamo sempre stati bravi negli sport! …ma poi mi chiedo come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni di uno Stato in cui un grande ciclista che ha vinto molto, dichiara di aver fatto uso di doping e il giorno seguente il capo del CONI, la massima autorità sportiva del Paese, lo candida come “modello da seguire per tutti i giovani sportivi”. Il suo grande merito è avere fatto outing, che abbia vinto col doping non conta più… quella è acqua passata.
Dai, mi dico, nel calcio almeno ci sarà qualcosa di buono, d’altra parte non siamo campioni del mondo per nulla! Ci rifletto un pò e mi chiedo, come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni di uno Stato in cui si scopre che “il campionato più bello del mondo” è falsato da anni e l’unica punizione che la giustizia ritiene giusto infliggere è la retrocessione di una squadra e qualche punto in meno in classifica?
Ci deve pur essere un settore in cui le cose funzionano bene, mi dico, ci deve essere per forza… i trasporti! Da sempre siamo bravi a costruire macchine e da qualche anno siamo pure i primi al mondo nel costruire navi. Rifletto un po’ e poi mi domando, ma come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni di uno Stato in cui la linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Torino è stata iniziata più di dodici anni fa e non è ancora terminata?
Su dai, mi ripeto, pensa alla FIAT, c’è Lapo a capo del marketing, quelli della FIAT sono sempre stati bravi a costruire le macchine e se lui è li, di sicuro è perché se lo merita ed è bravo. Se lo merita ed è bravo! Un po’ come il penultimo AD di Alitalia, dopo non essere riuscito a risanare l’azienda, anzi dopo averla portata sull’orlo del tracollo finanziario, per mandarlo via gli hanno dato una buona uscita di decine di milioni di euro. E adesso cosa fa? Sarà andato in pensione con tutti quei soldi, uno penserebbe. Macchè, lavora ancora per lo Stato Italiano che nonostante la debacle in Alitalia lo ritiene un supermanager e lo ha assunto in un Ministero. Ovviamente, con uno stipendio da super dirigente, bravo e che se lo merita.
Non vorrei essere pessimista, ma forse anche nei prossimi anni, negli studi della Cambridge University, gli Italiani risulteranno ancora i più infelici.
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1 commento:
Il lambrusco no ma il passito di Pantelleria si!
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