giovedì 9 agosto 2007

Opium de France

Da qualche parte nella regione della Champagne-Ardenne, lontano dalle strade e in un luogo tenuto segreto, un campo di papaveri da oppio cresce a vista d'occhio. In tutto il territorio francese ci sono circa diecimila ettari coltivati a papavero. Ma niente a che vedere con il traffico di droga in Afghanistan; la produzione e il commercio delle sostanze ricavate dal Papaverum somniferum in Francia sono perfettamente legali, perché si rivolgono ai professionisti della salute. Questa pianta infatti contiene diversi alcaloidi fondamentali: dalla morfina, usata come sedativo e per alleviare il dolore, alla codeina, un antitussivo, alla papaverina, un antispasmodico. Malgrado molti tentativi, i chimici non riescono a riprodurre queste sostanze in laboratorio a costi accettabili. E così la Francia si è lanciata nel business: l'azienda che gestisce l'affare è Francopia, una filiale della Sanofi-Aventis, sotto la tutela del ministero della salute e di quello dell'interno. Controlla il 20-25 per cento del mercato mondiale, con un giro d'affari di 60 milioni di euro. I circa 900 agricoltori coinvolti devono rispettare rigide regole di riservatezza e durante la fioritura i campi sono pattugliati dai gendarmi. Sembra quantomeno discutibile che in Afghanistan si stiano distruggendo i campi per la coltivazione di oppio quando sarebbe molto più economico convertirli ad uso medico. Senza parlare degli effetti di una tale scelta a livello politico – militare e sulla ricostruzione del Paese.

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