Arrivano nei paesi occidentali a migliaia perche sono merce incredibilmente utile: costano quasi niente e non possono essere arrestati. Famiglie intere a cui viene assicurato un futuro prospero nei Paesi ricchi per i propri figli e poi private degli stessi per farne dei pusher. Il commercio di essere umani e, sempre piu di bambini, e in ascesa in diretta proporzione con il consumo di droga.
Questo bussiness riguarda principalmente i figli maschi perche le famiglie non lasciano partire allo stesso modo le figlie femmine. Questi ragazzini hanno una sola passione: il calcio. Questi minorenni nordafricani indossano i nomi dei loro idoli sulle magliette. Per ingannare il tempo, giocano a pallone, o prendono a calci le lattine di birra. Non hanno nessuna paura degli agenti. Temono solo i rivali. In una sera tipo, tre di loro sono così fatti di colla da vendere droga ai poliziotti. Lo fanno, dicono, perchè non li fa addormentare, quella roba serve solo a non farli sorprendere. Perché il vero pericolo è che arrivino altre gang che non dovrebbero farsi vedere. Non è possibile sapere con esattezza l’età nè il nome di questi ragazzi. Magari dormono in qualche tugurio ma si vestono esattamente come i loro coetanei ricchi. Alcuni con gli auricolari dell’i-pod nelle orecchie. Capelli tagliati con cura. Non fumano il loro hashish perchè il fumo spegne. Quando si lavora devono essere attivi. Nessuna percezione del pericolo. Sniffare coca o iniettarsi eroina con la siringa, sono passaggi che ancora incutono un minimo di timore. Aspirare i vapori del crack o premere sulla bocca uno straccio imbevuto di solvente sembra meno pericoloso. Per loro il gas non è droga, la droga la vendono agli altri. Loro invece sembrano non consci di sniffaresolvente. Anzi un mix di varie sostanze che possono provocare danni irreversibili al cervello, danno un effetto euforizzante, fortissima eccitazione. Di breve durata. E assuefazione. Hanno invaso i nostri spazi pubblici ma non devono essere loro l'obbiettivo delle nostre lamentele. Noi, consci del problema, dobbiamo cercare di intervenire al livello superiore e non limitarci a flebili insulti a minorenni finiti.
giovedì 16 agosto 2007
Global Pusher baby
giovedì 9 agosto 2007
Opium de France
Da qualche parte nella regione della Champagne-Ardenne, lontano dalle strade e in un luogo tenuto segreto, un campo di papaveri da oppio cresce a vista d'occhio. In tutto il territorio francese ci sono circa diecimila ettari coltivati a papavero. Ma niente a che vedere con il traffico di droga in Afghanistan; la produzione e il commercio delle sostanze ricavate dal Papaverum somniferum in Francia sono perfettamente legali, perché si rivolgono ai professionisti della salute. Questa pianta infatti contiene diversi alcaloidi fondamentali: dalla morfina, usata come sedativo e per alleviare il dolore, alla codeina, un antitussivo, alla papaverina, un antispasmodico. Malgrado molti tentativi, i chimici non riescono a riprodurre queste sostanze in laboratorio a costi accettabili. E così la Francia si è lanciata nel business: l'azienda che gestisce l'affare è Francopia, una filiale della Sanofi-Aventis, sotto la tutela del ministero della salute e di quello dell'interno. Controlla il 20-25 per cento del mercato mondiale, con un giro d'affari di 60 milioni di euro. I circa 900 agricoltori coinvolti devono rispettare rigide regole di riservatezza e durante la fioritura i campi sono pattugliati dai gendarmi. Sembra quantomeno discutibile che in Afghanistan si stiano distruggendo i campi per la coltivazione di oppio quando sarebbe molto più economico convertirli ad uso medico. Senza parlare degli effetti di una tale scelta a livello politico – militare e sulla ricostruzione del Paese.